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20 Gennaio 2026

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Donnarumma batte la Salernitana 3 a 1

Di Vanni Vignes

Una prestazione imbarazzante del portiere granata, condiziona inevitabilmente la prima del 2026 degli uomini si Raffaele, che perdono a Siracusa e non approfittano del pareggio del Catania per recuperare punti agli etnei. Ancora Donnarumma quindi, e non è la prima volta in questa stagione, che conferma le perplessità più volte espresse in questa pagina prendendo gol dopo 1 minuto di gioco, su una conclusione bella ma che , onestamente, è parsa tutt’altro che imparabile. Poco esplosivo, poco reattivo, pesante nei movimenti, il portiere anche su secondo e sul terzo gol dei padroni di casa si è fatto superare da conclusioni tutt’altro che irresistibili, anzi. Il problema c’è, è grosso ed evidente, e chi continua a non volerlo vedere dovrá rendere conto delle proprie scelte e delle proprie azioni. La partita sinceramente non ha avuto senso. Il gol subito dopo pochi secondi ha condizionato tutto e tutti ma ha anche evidenziato altri aspetti e problematiche che vanno assolutamente affrontate. I nuovi acquisti non sono rinforzi, ma semplici sostituti di chi è partito. Per carità, ci sta eccome anche questo aspetto, ma a patto che nessuno provi a spacciarli per elementi che possano spostare l’asticella. E poi i vecchi, con Tascone che può tranquillamente essere messo sullo stesso “autobus” di Donnarumma ed il reparto avanzato che necessita di almeno un centravanti vero, forte, giovane, “fresco” fisicamente. Le solite cose insomma, perché il calcio, il campo, non sanno mentire e fin dalla prima partita hanno evidenziato queste lacune che noi abbiamo cercato di sottoporvi in maniera costruttiva, senza mai cercare facili consensi. Per chi invece continua a sputare fesserie sul tecnico è inutile pure sprecare tempo prezioso. Perché da un un lato sottolineano le carenze evidenti dei calciatori, ma dall’altro pretendono che il tecnico li trasformi in cigni bianchi, da brutti anatroccoli quali sono. La Salernitana resta la stessa di 3 mesi fa, una squadra forte ma incompleta, ed il messaggio lanciato da Raffaele con gli ingressi di Iervolino e Boncori, è chiaro ed inequivocabile: se si vuole davvero vincere il campionato, c’è bisogno di intervenire rapidamente con elementi di spessore.

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