”È necessario che l’Europa ritrovi una visione comune, scegliendo se essere un attore principale o un semplice osservatore dei nuovi assetti globali. L’Europa deve sostenere le imprese nei percorsi di decarbonizzazione, innovazione e sicurezza energetica; invece le sta tassando e ne sta compromettendo la competitività nel mercato mondiale. Pensiamo all’Ets e al Fuel-EU Maritime che stanno producendo distorsioni concorrenziali, perché applicate solo al trasporto marittimo, e geografiche, perché riguardano solo rotte intra-europee. Queste tassazioni rischiano di penalizzare ulteriormente imprese e cittadini europei”. Lo sottolinea il presidente di Alis, Guido Grimaldi, in occasione dell’assemblea annuale. ”Alis chiede una maggiore incisività del Governo italiano in Europa affinché si possa lavorare alla revisione della Direttiva Ets o, almeno, affinché a livello nazionale ciò che proviene dal mare, ritorni al mare, cioè che i proventi derivanti dallo shipping vengano reinvestiti totalmente nello stesso settore. Non dimentichiamo – aggiunge – che vi è inoltre un rischio di doppia tassazione: quella europea già in vigore con l’Ets e quella mondiale che sarà introdotta a breve dall’organizzazione marittima internazionale Imo con il Net Zero Framework. Le imprese marittime che lavorano su traffici europei si troverebbero quindi a dover fronteggiare doppi oneri economici nonché conseguenti distorsioni di mercato ancora più marcate”.


