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Auto, boom del noleggio a lungo termine: superata quota 1,3 milioni di veicoli. Crescono aziende e PA, stabile la quota dei privati

Roma, 27 ottobre 2025 – Continua la corsa del noleggio a lungo termine in Italia, che si consolida come uno dei pilastri della nuova mobilità sostenibile. Secondo i dati diffusi da Aniasa, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, nei primi sei mesi del 2025 la flotta complessiva ha raggiunto 1.327.000 veicoli, con un incremento del 3% rispetto a dicembre 2024.

Oltre 40 mila nuovi automobilisti hanno scelto di abbandonare la proprietà per affidarsi a un modello di mobilità “senza pensieri”, più flessibile e sostenibile sia sul piano ambientale che economico. A trainare il mercato sono soprattutto le aziende, che contano ormai oltre 1 milione di vetture noleggiate (+4,6% rispetto allo scorso anno), seguite dalle Pubbliche Amministrazioni, che hanno superato quota 116 mila mezzi.

Anche i privati e i professionisti confermano un trend stabile ma solido: circa 165 mila driver – tra titolari di partita IVA e codici fiscali – continuano a preferire il noleggio per evitare i costi imprevisti, la burocrazia e l’incertezza legata al valore residuo dell’usato.

Sul fronte delle alimentazioni, il mercato conferma la fase di transizione energetica: il diesel scende ancora, passando in un anno dal 48% al 44% del parco circolante (era al 55% nel 2023). Crescono invece le vetture a benzina, che rappresentano il 13% della flotta, e le ibride HEV, ormai al 30%. Stabili le elettriche pure (4%) e le plug-in hybrid (7%), che consolidano la loro presenza in un contesto di progressiva evoluzione verso la mobilità a basse emissioni.

Il settore del noleggio a lungo termine – sottolinea Aniasa – si conferma dunque un motore di modernizzazione del parco auto italiano, favorendo il ricambio dei veicoli e la diffusione di tecnologie più efficienti e sostenibili. Una formula che, in una fase di incertezza economica e di transizione ambientale, continua a rappresentare per aziende, PA e cittadini una scelta pragmatica e vantaggiosa: meno rischi, più sostenibilità e una gestione semplificata dei costi di mobilità.

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