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7 Marzo 2026

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Meloni in Senato: “Abbiamo riportato l’Italia dove merita di stare, in serie A”


La premier rivendica stabilità politica e credibilità internazionale: “Al Consiglio europeo con un Paese più forte e rispettato”

Roma – Nel suo intervento al Senato alla vigilia del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato i risultati ottenuti dal suo governo in campo economico e internazionale, parlando di un’Italia “che ha riconquistato la sua dignità e il suo peso politico”.
«Abbiamo riportato l’Italia dove merita di stare: in serie A» – ha detto la premier – sottolineando come il Fondo Monetario Internazionale e le principali agenzie di rating abbiano riconosciuto una “stabilità politica e finanziaria rara nella storia repubblicana”.

Meloni ha ribadito che l’Italia arriva al vertice europeo “con una visione chiara” su crescita, sicurezza e politica estera. Ha confermato il pieno sostegno all’Ucraina, pur escludendo l’invio di truppe italiane sul terreno, e ha chiesto all’Unione Europea di mantenere una linea di fermezza contro l’aggressione russa.

Sul fronte del Medio Oriente, la premier ha dichiarato che l’Italia sostiene la prospettiva dei “due Stati”, ma solo se Hamas sarà esclusa da qualsiasi futuro governo palestinese e se verrà garantita la sicurezza di Israele. «La pace si costruisce con il disarmo dei terroristi e con la libertà dei popoli», ha affermato.

Non sono mancati i riferimenti alla politica europea in materia di ambiente e transizione verde: Meloni ha criticato le “derive ideologiche” di Bruxelles, sostenendo che le politiche climatiche devono essere “realistiche e compatibili con la crescita industriale e la tutela del lavoro”.

Infine, un passaggio sull’immigrazione, definita “una delle grandi sfide del nostro tempo”. La premier ha annunciato nuove intese con Paesi terzi per i rimpatri e per la gestione coordinata dei flussi, ribadendo che “la solidarietà non può significare accoglienza indiscriminata”.

Il discorso, durato oltre un’ora, è stato accolto dagli applausi della maggioranza. L’opposizione, invece, ha accusato la premier di autocelebrazione e di aver ignorato le difficoltà sociali del Paese.

Meloni, dal canto suo, ha rilanciato con un messaggio politico chiaro: «L’Italia oggi è rispettata perché è stabile, seria e capace di decidere. E questo – ha concluso – è il nostro più grande risultato».

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