EINDHOVEN/NAPOLI – Si trasforma in un caso diplomatico la vicenda dei 230 tifosi del Napoli fermati ieri sera nel centro di Eindhoven, alla vigilia della partita di Champions League contro il PSV. Secondo quanto comunicato dalla polizia olandese, i sostenitori azzurri, insieme a quattro tifosi locali, sarebbero stati arrestati per “comportamenti provocatori” e per non aver rispettato le regole cittadine durante alcuni raduni spontanei avvenuti in diversi punti della città.
Gli agenti hanno circondato i gruppi di tifosi nella zona di Fuutlaan, trasferendoli poi in autobus al commissariato di Mathildelaan, dove sono stati identificati, interrogati e successivamente rilasciati nella notte. Per tutti è scattata una multa, un divieto di accesso al centro di Eindhoven per 24 ore e, per chi era in possesso del biglietto, il divieto di assistere alla partita. Analogo provvedimento è stato preso nei confronti di quattro tifosi del PSV.
Le autorità olandesi hanno giustificato l’operazione come una misura preventiva per evitare scontri, vista la presenza di “numerosi gruppi di tifosi in città”. La polizia resta comunque in allerta per la gara di questa sera.
Le reazioni in Italia: “Violazione delle libertà, serve l’intervento di Bruxelles”
La decisione olandese ha provocato reazioni immediate in Italia. Danilo Della Valle, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione alla Commissione europea, parlando di “una grave restrizione alla libera circolazione nello spazio Schengen”.
“Allontanare qualcuno solo per la sua provenienza – ha dichiarato – è un pregiudizio che sfiora il razzismo. Le misure adottate non rispettano i principi di necessità e proporzionalità previsti dal Codice Schengen. Faremo valere i diritti dei nostri connazionali”.
Anche il legale dei tifosi napoletani, Emilio Coppola, ha denunciato “un vero e proprio abuso”, raccontando che i supporter azzurri sarebbero stati “circondati e privati della libertà individuale senza che fosse ravvisato alcun reato”.
“Sono stati schedati, foto segnalati e allontanati con un provvedimento del sindaco di Eindhoven – ha spiegato Coppola –. È inaccettabile che cittadini europei con regolare biglietto siano espulsi da una città solo per la loro appartenenza calcistica”.
Il legale parla di un “clima teso” in città, con controlli e identificazioni di numerosi altri italiani giunti in Olanda per la partita. “Serve un intervento delle autorità italiane – ha aggiunto – per tutelare i diritti dei nostri cittadini”.
Cirielli: “La diplomazia italiana è al lavoro”
Sulla vicenda è intervenuto anche il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, che ha assicurato l’impegno del governo:
“Seguo con la massima attenzione, insieme al ministro Tajani, la situazione dei tifosi del Napoli fermati a Eindhoven. È nostro dovere tutelare i diritti dei cittadini italiani ovunque si trovino, garantendo al contempo il rispetto delle leggi locali. La diplomazia italiana ha già avviato contatti utili con le autorità olandesi”.
La partita di questa sera tra PSV e Napoli si giocherà dunque in un clima teso, con molti tifosi italiani impossibilitati ad assistere all’incontro e con un nuovo fronte di discussione aperto a livello europeo sul rispetto delle libertà individuali all’interno dell’area Schengen.


