Servino Nappi, consigliere regionale della Campania e già assessore a Palazzo Santa Lucia, è in campo con la Lega per le prossime elezioni regionali. Fra i pochi a tenere la barra dritta ha le idee molto chiare.
Voltare pagina, la sintesi della sua campagna. Perché?
“Perché credo che questa frase sia la sintesi perfetta per ribadire due concetti fondamentali: voltare pagina significa non solo lasciarsi finalmente alle spalle questi dieci anni di disastri targati De Luca e sinistra, ma soprattutto scriverne una nuova per la Campania. Una nuova pagina per una regione in cui i servizi tornino ad essere garantiti, con i fatti, in maniera degna, efficacemente, dalla sanità ai trasporti, dal lavoro al welfare, dalla tutela dell’ambiente alla vivibilità e alla sicurezza, fino ad arrivare al sacrosanto diritto alla casa. Diritto quest’ultimo, che stiamo provando a ripristinare anche attraverso una battaglia di civiltà che la Lega combatte da tempo e che mi rende particolarmente orgoglioso: vogliamo fermare la ‘roulette’ degli abbattimenti, e ci riusciremo. Sono questi i punti in cima alla nostra agenda di governo, e li attueremo tutti, quando tra poco più di un mese saremo alla guida di Palazzo Santa Lucia”.
Quale previsione per la Lega in Campania?
“Se si riferisce ai pronostici sulle percentuali delle preferenze, le dico che lasciano il tempo che trovano… A me piace parlare di fatti, e i fatti dicono che la Lega, dal suo campo di azione, è il partito maggiormente rappresentato in Consiglio regionale, e che continua ad attrarre simpatizzanti, attivisti, amministratori, donne e uomini della società civile, per i valori che esprime, per la concretezza e la costanza con cui quotidianamente tutti noi ci rapportiamo con le esigenze dei cittadini e dei territori, e lavoriamo per provare a risolvere le criticità. Mettendoci sempre la faccia con l’unico obiettivo che ci spinge a fare politica: il bene della collettività”.
Autonomia differenziata e Sud. Cosa è mancato nella narrazione?
“Guardi, noi della Lega rispetto al tema dell’autonomia differenziata abbiamo sempre usato una narrazione chiara, trasparente e soprattutto vera. E abbiamo spiegato dettagliatamente, numeri reali e certificati alla mano, come rappresenti un’opportunità di crescita e di sviluppo per il Paese, l’unico modo per garantire uguali diritti e servizi a tutti gli italiani, in ogni parte d’Italia. La sinistra, invece, ha mentito spudoratamente, imbastendo contro l’autonomia differenziata una squallida campagna di disinformazione con livelli di vero e proprio terrorismo psicologico. I campioni di doppia morale e ipocrisia, hanno però fatto finta di dimenticare che la misura è stata inserita nella Costituzione proprio per volontà della sinistra che, in occasione della riforma del Titolo V della Carta, la votò compattamente in Parlamento. C’è di più: Conte e i 5S avevano inserito “il completamento del percorso di introduzione dell’autonomia differenziata” addirittura nel loro programma per le Politiche del 2018. Senza dimenticare Vincenzo De Luca, che il 10 luglio 2019 era così ansioso di introdurre l’autonomia differenziata da inviare al Governo di allora una nota con la richiesta di adesione della Campania, richiesta non condizionata neppure alla preventiva introduzione dei Lep. E poi si dicono difensori del Mezzogiorno… sono ipocriti, sono loro e quelli come loro i veri nemici della nostra terra, per giunta, smentiti continuamente dai fatti. Voglio solo ricordare che mai fino ad ora, un ministro delle Infrastrutture aveva investito così tanto per il Sud e questo ministro si chiama Matteo Salvini”.
Che presidente sarà Edmondo Cirielli?
“Sarà il presidente che guiderà la rinascita della Campania, supportato da una squadra di governo fatta di donne e uomini capaci, responsabili, che si caratterizzano per azione, concretezza, passione e volontà di cambiare realmente le cose in meglio”.
Aveva una bella rubrica sul caffè. In un caffè con un diciottenne che argomenti userebbe per convincerli a votare?
“Prima di tutto lo ascolterei. Uno dei problemi, in generale, di questa società, ma anche di certa politica, è che si ascolta sempre di meno, mentre io credo fermamente sia il modo migliore per confrontarsi, arricchirsi, crescere. Da un diciottenne mi farei raccontare le sue aspirazioni, i suoi sogni, le sue speranze, del suo legame con la nostra terra, dei motivi che lo spingerebbero a lasciarla e di quelli che lo farebbero restare, delle sue esigenze, ascolterei che cosa spera e cosa si aspetta dalle Istituzioni. Per attuare il vero cambiamento c’è bisogno di tutti e in particolare dei giovani, il nostro futuro, che hanno bisogno di essere ascoltati, coinvolti anche nel progetto di governo della nostra regione. È per questo che ho attivato un filo diretto con i cittadini attraverso un numero di telefono dedicato – 3920689768 – per raccogliere segnalazioni, istanze e proposte, insomma la loro voce, fondamentale per la comunità. E le devo dire che in pochi giorni sono già arrivati tantissimi messaggi, segno che finalmente si può davvero voltare pagina insieme e scriverne una tutta nuova per la Campania”.


