La Legge di Bilancio 2026 prende forma e, secondo le diversi ricostruzioni, e dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, si concentra su tre assi principali: alleggerimento fiscale per lavoratori e pensionati, sostegno alle famiglie e impulso agli investimenti delle imprese. Il testo è ora all’esame del Parlamento, ma già emergono le linee guida della manovra, per un valore complessivo stimato in circa 18 miliardi di euro.
Taglio dell’IRPEF e misure per i lavoratori
La novità simbolo della manovra è la riduzione dell’aliquota IRPEF intermedia, quella applicata ai redditi tra 28.001 e 50.000 euro, che scende dal 35% al 33%. Una misura che punta a rafforzare il potere d’acquisto del ceto medio, ma che non si applicherà ai redditi oltre i 200.000 euro.
Il governo introduce anche una “flat tax” agevolata al 5% per gli aumenti retributivi derivanti da rinnovi contrattuali nel biennio 2025-2026, riservata ai lavoratori con redditi fino a 28.000 euro. Resta inoltre confermata l’aliquota agevolata al 15% per redditi da lavoro dipendente o pensione fino a 35.000 euro.
Sul fronte della produttività, l’imposta sostitutiva sui premi scende dal 5% all’1% e la soglia di esenzione sale a 5.000 euro.
Pace fiscale e cartelle esattoriali
Ritorna la “pace fiscale”, con una nuova definizione agevolata per i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023. Sarà possibile chiudere i debiti in un’unica soluzione o in 54 rate bimestrali, purché si sia presentata la dichiarazione dei redditi. La misura, tuttavia, non sarà generalizzata: è prevista una selezione per categorie e soglie di debito.
Famiglie, welfare e ISEE
Un capitolo importante della manovra è dedicato alle famiglie. È prevista la revisione dell’ISEE per tenere conto in modo più equo del valore della casa e favorire i nuclei numerosi. Arriva il potenziamento del “bonus mamma”, che passa da 40 a 60 euro mensili per le lavoratrici con almeno due figli e redditi fino a 40.000 euro.
Confermata anche la “Carta dedicata a te”, un contributo da 500 euro per l’acquisto di beni di prima necessità destinato alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro.
Vengono inoltre prorogate le agevolazioni per la casa — come il bonus ristrutturazioni — alle stesse condizioni del 2025.
Imprese e investimenti
Per le imprese, la manovra conferma e rafforza gli incentivi agli investimenti. Gli ammortamenti maggiorati arrivano fino al 180% per i beni strumentali e al 220% per quelli “green”. Rifinanziati il credito d’imposta per le zone economiche speciali (ZES) e per le zone logistiche semplificate (ZLS), oltre alla misura “Nuova Sabatini” per le PMI.
Prevista anche la proroga al 31 dicembre 2026 della sospensione di plastic e sugar tax, e l’aumento a 10 euro della soglia esentasse per i buoni pasto elettronici.
Pensioni e lavoro usurante
Sul fronte previdenziale, la legge di bilancio alleggerisce l’aumento dell’età pensionabile per i lavoratori gravosi e usuranti: l’adeguamento avverrà in modo graduale, con un mese di ritardo nel 2027 e due mesi nel 2028. È previsto anche un piccolo incremento delle pensioni minime, di circa 20 euro mensili.
Una manovra di equilibrio
La Manovra 2026 punta a un difficile equilibrio tra crescita economica, equità sociale e sostenibilità dei conti pubblici. Il governo cerca di favorire la produttività e il lavoro, senza rinunciare a misure di sostegno per le famiglie più fragili. Tuttavia, molte delle misure più attese – dal taglio dell’IRPEF alla pace fiscale – restano soggette a modifiche durante l’iter parlamentare e ai futuri decreti attuativi.

