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20 Gennaio 2026

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A Sarajevo la presentazione del libro “Diari di Guerre. Bosnia” di Michele Capasso

Sarajevo, 16 ottobre 2025 – Al Museo storico della Bosnia ed Erzegovina, si è tenuta la presentazione del nuovo libro di Michele Capasso, intitolato “Diari di Guerre. Bosnia”. L’incontro, organizzato dagli Stati Uniti del Mondo e dalla Fondazione Mediterraneo, ha rappresentato un momento di intensa riflessione sulla memoria, la pace e il dialogo tra i popoli del Mediterraneo.

L’evento, moderato dalla direttrice del museo Elma Hašimbegović, ha visto la partecipazione di illustri personalità internazionali: S.E. Miguel Àngel Moratinos, Sottosegretario generale delle Nazioni Unite e Alto rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà, S.E. Amira Arifović Harms, Ambasciatrice della Bosnia ed Erzegovina in Italia, Munira Subašić, Presidente del Movimento “Madri delle Enclavi di Srebrenica e Zepa”, e l’architetto Kanita Fočak.

Nel suo libro, Michele Capasso, Segretario Generale degli Stati Uniti del Mondo e Presidente della Fondazione Mediterraneo, raccoglie la sua personale testimonianza della tragedia bosniaca. Attraverso un racconto che abbraccia il periodo dal 1964 ad oggi, l’autore ripercorre la propria esperienza nei Balcani, mettendo in luce l’importanza del dialogo interculturale e della solidarietà nei momenti più bui della storia europea recente.

“Diari di Guerre. Bosnia” è un viaggio nella memoria collettiva di un popolo ferito, ma anche un invito a non arrendersi di fronte alla barbarie. Le pagine del volume raccontano la devastazione della guerra, la pulizia etnica, la distruzione delle città e della memoria, fino al genocidio di Srebrenica – “il secondo genocidio del XX secolo”, come lo definisce Capasso.

Attraverso testimonianze, documenti e immagini, l’autore offre un ritratto autentico della Bosnia ed Erzegovina come simbolo della resilienza e della lotta per la pace, ricordando come il Mediterraneo – all’alba del nuovo millennio – resti crocevia essenziale per la convivenza tra i popoli.

“La Bosnia – ha ricordato Capasso – ci insegna che la pace non è mai un dono, ma una conquista quotidiana fatta di dialogo, coraggio e memoria.”

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