Il 3 ottobre 2025 è stato proclamato uno sciopero generale nazionale da parte di Cgil, USB, Cub, SGB e altre sigle, in solidarietà con la Global Sumud Flotilla e contro l’abbordaggio da parte delle autorità israeliane delle imbarcazioni cariche di aiuti umanitari per Gaza.
I promotori hanno scelto lo slogan “Blocchiamo tutto”, con l’obiettivo di paralizzare trasporti, porti e logistica, e porre al centro della protesta il tema della responsabilità dell’Italia (sia politica che economica) nei rapporti con lo Stato di Israele.
Va sottolineato che la Commissione di Garanzia per il diritto di sciopero aveva dichiarato l’iniziativa “illegittima”, motivando la decisione con la mancanza del preavviso richiesto dalla legge (che prevede normalemente almeno 5 giorni) — ma i sindacati hanno comunque deciso di procedere, sostenendo l’urgenza del tema e l’eccezionalità della situazione.
Svolgimento della giornata: azioni, disagi e adesioni
Trasporti e servizi pubblici
- Lo sciopero ha interessato treni, autobus, metropolitane, tram, aerei, porti, autostrade e vari settori pubblici e privati. Le fasce di garanzia (mattina e sera) sono state rispettate nei trasporti per evitare disservizi totali.
- Le metropolitane nelle grandi città come Milano e Roma sono rimaste attive, pur con frequenze ridotte e linee deviate.
- Molti treni regionali sono stati cancellati o hanno accumulato ritardi significativi
- Diversi porti sono stati bloccati, tra cui Napoli e Livorno.
- Alcune autostrade e tangenziali sono state occupate da manifestanti in varie città, provocando rallentamenti e chiusure parziali.
Le manifestazioni nelle città principali
Le proteste si sono svolte in oltre 100 città italiane, con grande partecipazione popolare e momenti di tensione in diversi luoghi.
Ecco alcuni casi emblematici:
- Milano:
Un corteo si è diretto verso la tangenziale est, occupando la carreggiata tra gli svincoli di Segrate e Lambrate. Alcuni manifestanti, a volto coperto, hanno lanciato pietre e bottiglie contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti per respingere l’assalto.
La Cgil di Milano ha parlato di 100.000 partecipanti, mentre le stime della polizia si riferiscono a numeri più contenuti. - Bologna / Emilia-Romagna:
Nella regione, secondo la Cgil, più di 200.000 persone hanno partecipato alle proteste. A Bologna, si segnalano scontri lungo l’autostrada e la tangenziale, con cariche della polizia, lancio di lacrimogeni e ferimenti. Una giovane donna sarebbe stata colpita al volto da un lacrimogeno, con un occhio a rischio.
Il corteo — partito in mattinata da piazza Maggiore — ha attraversato la città lungo un percorso complesso (via Irnerio, San Donato, ponte di Stalingrado, ecc - Torino:
In alcune zone periferiche, gruppi antagonisti hanno sfondato recinzioni e lanciato pietre alle forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni. È stato segnalato un tentativo di penetrare in un parcheggio vicino alla sede dell’azienda Leonardo. - Roma:
Il corteo della Cgil è partito da piazza Vittorio verso la stazione Termini. L’ingresso principale della stazione è stato presidiato dalle forze dell’ordine. Migliaia di persone, con bandiere sindacali e palestinesi, si sono radunate nella capitale. - Pisa:
Il corteo ha superato i controlli di sicurezza ed è penetrato nella zona aeroportuale, invadendo la pista. L’operatività dello scalo è stata sospesa. - Altre città:
In molte località – ad esempio Bari, Palermo, Trento, Potenza – si sono svolti cortei, presidi, occupazioni simboliche, blocchi di interporti o porti, mobilitazioni studentesche diffuse. Partecipazione, statistiche, impatti
- Secondo la Cgil nazionale, oltre 2 milioni di persone hanno partecipato alle manifestazioni in tutta Italia, in circa 100 piazze.
- Il tasso di adesione medio allo sciopero è stimato attorno al 60 %.
- Alcuni settori – come l’industria e i metalmeccanici – hanno registrato adesioni ancora più alte, con punte dell’80-90 % in certe aree.
- I disagi nei trasporti sono stati significativi, con cancellazioni, ritardi, deviazioni e sospensioni dei servizi in molte città.

