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20 Gennaio 2026

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Il socialista Sanchez: “Solidarietà alla Flotilla, Israele garantisca i diritti degli attivisti”

 Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso oggi la sua piena solidarietà agli attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati dalle forze israeliane in acque internazionali durante una missione umanitaria verso Gaza.

Intervenendo al vertice della Comunità politica europea (CPE) a Copenaghen, Sánchez ha sottolineato che la priorità per il governo spagnolo è garantire il ritorno in sicurezza dei cittadini spagnoli coinvolti. “Per ora, l’importante è che gli attivisti possano tornare a casa sani e salvi. Successivamente valuteremo eventuali azioni da intraprendere rispetto a possibili violazioni del diritto internazionale”, ha dichiarato.

Il premier ha ribadito che Madrid è stata costantemente in contatto con gli attivisti e ha sottolineato il ruolo della società spagnola, la quale ha espresso ampia solidarietà nei confronti della missione. Sánchez ha anche inviato un chiaro messaggio a Israele: “Abbiamo comunicato al governo israeliano la necessità di proteggere i diritti non solo dei nostri connazionali, ma di tutti i partecipanti della Flotilla. La Spagna garantirà la protezione diplomatica dei propri cittadini e la tutela dei diritti che potrebbero essere lesi”.

Il premier ha definito la Flotilla una missione pacifica, volta a svolgere azioni umanitarie a Gaza, azioni che, secondo Sánchez, Israele avrebbe impedito se avesse permesso l’ingresso degli aiuti nella Striscia. “La spedizione non rappresenta alcuna minaccia per Israele”, ha precisato.

La vicenda della Global Sumud Flotilla rappresenta un nuovo nodo nelle relazioni diplomatiche tra Spagna e Israele, con Madrid decisa a monitorare attentamente la situazione e a tutelare i propri cittadini in ogni circostanza.

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