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10 Dicembre 2025

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Raffaele sbaglia le scelte iniziali, ma la Salernitana conquista comunque un punto importante

Di Vanni Vignes

Terminata in parità, 2 a 2 a Casarano, l’ultima gara del tour de force che ha visto la Salernitana giocare 5 partite in 14 giorni, al termine del quale i granata si ritrovano al comando della graduatoria seppur in condominio con il Benevento.
Eppure, nonostante il pareggio sia stato agguantato al minuto 93, grazie a Quirini, resta l’amaro in bocca per una gara in cui la Salernitana era passata in vantaggio e che è parsa sinceramente alla portata degli uomini di Raffaele che, questa volta, ha probabilmente sbagliato diverse scelte, soprattutto nella formazione iniziale. Nonostante la presenza fra i disponibili di Knezovic, Varone e Quirini, utilizzato da mezz’ala con ottimi risultati nelle ultime partite, il tecnico granata decide di spostare in mediana il calciatore che probabilmente ha fin qui avuto il rendimento più alto, Villa, togliendolo dalla corsia di sinistra privando così la sua squadra del contributo determinante garantito dal biondo esterno fino a questo momento. Non è un caso che il gol del pareggio arrivi poi dall’ennesimo assist fornito dal terzino, una volta riportato dopo la girandola delle sostituzioni, nella sua posizione naturale. Proprio dalla corsia mancina sono arrivati i problemi nella prima frazione, con Chiricò e Cajazzo che hanno fatto il bello ed il cattivo tempo perché Anastasio non è parso in grado di contrastare l’esplosività del coloured di casa. Se poi aggiungiamo il secondo gravissimo errore folle e gratuito di Frascatore, che perde il pallone dai piedi senza essere nemmeno pressato, innescando il contropiede che regala il vantaggio ai rossoblù, ecco spiegato il rammarico per una prestazione comunque positiva ma che poteva essere trionfale.
Raffaele spiegherà le sue ragioni e lo farà, ci auguriamo, tenendo ben presente la prestazione degli ultimi 25 minuti in cui, una volta schierati i calciatori ciascuno nel proprio habitat naturale, la Salernitana ha letteralmente dominato nonostante la tenuta fisica non fosse la più efficiente.
Resta e non va assolutamente sottovalutata, la cattiveria agonistica, la determinazione, la voglia con cui la squadra si messa testa bassa a caccia del pareggio. La Salernitana dimostra ancora una volta di essere una squadra forte, tignosa, che però a tratti, nonostante le assenze, riesce ad esprimere anche un ottimo calcio.

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