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15 Febbraio 2026

Chi siamo

Più coraggio sulla Palestina

di Luigi Di Dato

All’esito dell’Assemblea Generale dell’Onu, il premier Meloni stupisce il mondo con un colpo di scena: promuoverà una mozione di maggioranza per il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Eppure, né lei né i suoi sanno esattamente cosa fare. I presupposti ideali della proposta sono due. Da un lato, il rilascio degli ostaggi; dall’altro l’esclusione di Hamas dai territori palestinesi. Quel che non è previsto è favorire l’insediamento di un assemblea costituente dalla quale possa nascere un governo legittimo per lo Stato di Palestina. Nel frattempo bisognerebbe anche frenare la furia omicida di Netanyahu per favorire la ripresa politica, sociale ed economica del Paese. La proposta della Meloni, così com’è, suona come l’ennesima arrendevole mano tesa al sedicente “stato” d’Israele per mettere le mani su terre (e persone!) non sue.
Come se non bastasse, la sinistra è invitata a votare la mozione. Quella stessa sinistra che chiede incessantemente che smettano di piovere bombe su Gaza e che si ottenga il riconoscimento, alle condizioni di diritto, dello Stato di Palestina e che continua a battersi nel nome di chi, sotto quelle bombe, vede allontanarsi sempre di più il proprio futuro.
Il Psi, con il Segretario Nazionale Maraio, ripete che «un governo con senso di responsabilità e coraggio non può restare spettatore». Continua, inoltre, la sua opera di sensibilizzazione con l’iniziativa STOP BOMBS ON CHILDREN per scuotere le coscienze e per far sì che la tragedia che si sta consumando non cada nell’oblio.

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