– Vincenzo De Luca ha scelto Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, per fare il punto su dieci anni di governo regionale e presentare la posa della prima pietra del nuovo ospedale cittadino, un investimento da 110 milioni che servirà un bacino di oltre 80mila abitanti.
Il governatore campano ha rivendicato i risultati ottenuti soprattutto in sanità e trasporti. “Nel 2015 siamo partiti da zero, abbiamo fatto un miracolo. Oggi la Campania è l’unica regione che sta realizzando dieci nuovi ospedali ed è terza per riduzione delle liste d’attesa. Nei trasporti abbiamo assunto tremila addetti e risanato l’Eav, che aveva 700 milioni di debiti, facendo crescere anche Air Campania”.
Sul fronte politico, De Luca ha scherzato sul centrodestra ancora senza candidato per le regionali: “Una coalizione di sfrantummati. Aggiornatemi quando lo avranno scelto”. Non ha invece mai citato Roberto Fico, esponente della sua coalizione. “Se chi viene dopo lavorerà con serietà, daremo una mano. Se invece si ammosciano, criticateli senza pietà, perché in Campania bastano pochi mesi per tornare nella palude”.
Ampio spazio anche alla battaglia con il ministero della Salute, che ha deciso di mantenere la Campania nel piano di rientro: l’8 ottobre se ne discuterà al TAR. “È un ricatto politico – ha detto De Luca – ci costringe a usare solo i fondi del fondo sanitario nazionale, con 200 milioni in meno e 15mila medici e infermieri che mancano all’appello”.
Infine, un passaggio personale: “Mi dispiace non poter fare il terzo mandato, fa male al fegato. La politica ormai è svuotata, tutto è campagna elettorale. Ma deve restare un luogo di valori, dignità e formazione per i giovani”.
Per Caserta, ha concluso, il nuovo ospedale rappresenta “un orgoglio e una svolta storica. Abbiamo garantito a questa provincia lo stesso livello di personale e posti letto delle altre aree campane. I diritti dei cittadini sono uguali ovunque, senza distinzioni”.


