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20 Gennaio 2026

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Iossa: “Pontida? Linguaggio violento”

«I cori razzisti intonati ieri a Pontida – “Vesuvio erutta, tutta Napoli è distrutta” – sono inaccettabili», dichiara Felice Iossa, dirigente nazionale del PSI e responsabile Mezzogiorno.

«Da napoletano condanno fermamente questi episodi vergognosi. Ancora più grave – aggiunge – è che esponenti delle istituzioni campane, perfino ex assessori regionali, abbiano deciso di accasarsi con chi continua a offendere un popolo che avrebbe tanto da insegnare e siano stati testimoni silenti di quei cori vergognosi».

Per Iossa, però, l’episodio è solo «il sintomo di un problema più profondo: l’estremizzazione del linguaggio politico che sta avvelenando il nostro dibattito democratico».

«Dalle piazze ai social, dalle tv alle aule istituzionali – osserva – prevale la logica dello scontro fine a se stesso. Quando i leader scelgono l’estremismo verbale, alimentano un clima che rischia di degenerare in comportamenti sempre più gravi».

«L’Italia ha bisogno di unità, non di divisioni artificiali – conclude –. È tempo di tornare a parlare il linguaggio della responsabilità e del rispetto reciproco».

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