Un appello che parte dal cuore della curva sud dell’Arechi e arriva a toccare una questione globale. Fra Gianfranco Pasquariello, frate francescano e tifoso storico della Salernitana, ha scritto su Facebook un messaggio che ha subito attirato l’attenzione: un invito agli ultras a far sentire la propria voce contro il massacro in corso nella Striscia di Gaza.
Nel suo post, Fra Gianfranco si presenta come “un malato della curva sud”, legato da sempre ai colori granata e vicino ai gruppi del tifo organizzato. Dopo aver ricordato la sua presenza nelle iniziative della curva, il frate ha condiviso un pensiero carico di dolore:
«Ormai siamo a più di 25.000 bambini, neonati, uccisi senza nessuna pietà. Credo che sarebbe giusto se dalla nostra curva si alzasse un grido di solidarietà».
Un invito che supera i confini della politica e dei partiti, come lui stesso sottolinea: «Non è una scelta di destra o di sinistra, c’entra solo la passione per l’umanità in difesa degli ultimi e dei più piccoli».
Per Fra Gianfranco, il tifo può trasformarsi in una forma di impegno civile e umano: un modo per ricordare che il calcio non è solo rivalità e passione sportiva, ma anche comunità, solidarietà e voce per chi non può parlare. L’appello si chiude con una proposta: coinvolgere gli ultras di tutta Italia in un’azione collettiva di solidarietà.
Un’idea che, se raccolta, trasformerebbe le curve in un megafono per la difesa dei diritti umani, dando forza a un messaggio che parte dal basso e arriva lontano.


