L’addio dell’onorevole Pino Bicchielli a Noi Moderati ha aperto una vera e propria emorragia in Campania. A inaugurare la fuga sono stati i segretari provinciali: Nunzio Fiorillo (Avellino), Antonio Puzio (Benevento), Angelo Lettera (Caserta) e Luigi Cerruti (Salerno), che hanno lasciato gli incarichi parlando della necessità di costruire un progetto politico più ampio e radicato.
Da lì è stato un effetto domino: ad Albanella hanno salutato il partito l’assessore Edoardo Vito, Giovanni Lamberti e Francesco Malvasi; a Scafati i consiglieri Maria Berritto e Luigi Cavallaro; nella Valle dell’Irno il coordinatore Michele Merola, con Marianna Erra e Francesco Brescia; a Sarno la consigliera Maria Rosaria Aliberti.
Il colpo finale è arrivato a Teggiano, dove il coordinatore di zona Antonio Casale, l’assessore Marisa Federico, il consigliere comunale Luigi Morello, insieme ai coordinatori Valter Carotenuto (Sala Consilina) e Pietro Raddi (Sanza), hanno annunciato il passaggio in blocco a Forza Italia.
Tutti hanno scelto di seguire il percorso politico di Bicchielli, riconoscendolo come il vero riferimento del mondo moderato. Il risultato: Noi Moderati in Campania si ritrova smontato pezzo dopo pezzo, fino a restare senza la sua struttura territoriale.


