“Le immagini che hanno fatto il giro del mondo, un bambino scalzo, in lacrime, che porta sulle spalle la sorellina mentre fugge dalle macerie di Gaza, non possono lasciare indifferenti. Sono il volto di una tragedia che chiede risposte, non silenzi imbarazzati e frasi di circostanza”. Così Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi a Campobasso a margine della festa regionale dell’Avanti!.
“Vedo quelle immagini – spiega – e mi viene in mente Salvini. In questi giorni intervistato da una televisione israeliana, ha dichiarato che ‘l’azione di Tel Aviv va sostenuta’. Parole che, di fronte a quei bambini, suonano come un insulto al dolore innocente. In un Paese normale, il Presidente del Consiglio prenderebbe atto della gravità di tali affermazioni e ne trarrebbe le conseguenze, lo caccerebbe”
“Ma in un Paese normale, di fronte ai crimini di guerra, la premier- ricorda Maraio – non esiterebbe a dire sì all’arresto di Benjamin Netanyahu, come richiesto dalla giustizia internazionale”
“Per farci tornare un Paese normale Giorgia Meloni, dica con chiarezza che il nostro Paese starà dalla parte della vita, dalla parte dei civili, dalla parte dei bambini. Lei, che sulla narrazione della donna e madre ha scatenato vuota narrazione, parli a quei bimbi e dica – conclude – che chi porterà cibo, medicinali, assistenza a Gaza, sarà scortato e protetto dalla bandiera italiana, dalla Marina militare e dall’Esercito italiano”.


