Anche quest’anno si è ripetuto il prodigio più atteso dai napoletani: il sangue di San Gennaro si è sciolto. La liquefazione è avvenuta nella Cattedrale di Napoli, tra gli applausi e la commozione dei fedeli che hanno gremito la basilica fin dalle prime ore del mattino.
Il miracolo, che la tradizione lega a buoni auspici per la città e i suoi abitanti, rappresenta uno dei momenti più sentiti della spiritualità partenopea. La cerimonia è stata guidata dall’arcivescovo di Napoli, alla presenza delle autorità civili e religiose.
Tra i presenti anche il sindaco Gaetano Manfredi, che ha partecipato alla celebrazione insieme ai rappresentanti istituzionali e al popolo dei fedeli. “È un segno di speranza e di coesione per tutta la comunità – ha commentato – un richiamo alla forza e alla resilienza di Napoli”.
L’appuntamento del 19 settembre, giorno in cui si ricorda il martirio del patrono, è uno dei tre momenti annuali in cui si attende il prodigio (gli altri a maggio e a dicembre). La liquefazione del sangue è interpretata da secoli come segno benevolo e di protezione sulla città, e quando non si verifica suscita preoccupazioni nella popolazione.
Quest’anno, l’esito positivo del rito ha riacceso la fede e la gioia dei napoletani, che hanno accolto il miracolo come buon auspicio per affrontare le sfide della città.


