Di Vanni Vignes
Fa festa l’Arechi, fa festa la Salernitana, fa festa un’intera città, nella settimana dedicata al suo Santo Patrono, che porta in regalo ai suoi fedeli la quarta vittoria consecutiva, ed il primato in solitaria in vetta alla classifica del girone meridionale di serie C.
La vittoria di misura sull’Atalanta under 23 non rende merito alla prestazione dei Granata, che hanno letteralmente dominato il gioco in tutti i 96 minuti di partita. Gli ospiti, squadra giovane e che cerca di giocare un buon calcio non avendo preoccupazioni di classifica, hanno avuto anche un paio di buone occasioni ma il pallino del gioco è stato sempre costantemente in mano a Capomaggio e compagni. Oltre al gol, almeno 4 altre limpide occasioni da rete non sfruttate questa volta da Inglese e compagni oltre ad un calcio di rigore prima assegnato e poi revocato dal signor Pezzopane dopo revisione al Var.
Sempre in campo con il 352 Raffaele ha però mostrato una versione diversa della propria squadra, meno “fisica” questa volta, per garantire maggiore rapidità in linea mediana con l’utilizzo ai lati di Capomaggio dei giovani Quirini e Knezovic. Più ampiezza in fase di costruzione, maggiore rapidità nelle coperture e soprattutto negli inserimenti a spaccare la linea difensiva ospite, soprattutto con l’ex Sassuolo. Una versione che ha funzionato bene e che ha visto anche l’ottimo contributo dei quinti Villa, superba la sua gara, e Ubani.
Insomma, la Salernitana dimostra di avere diversi vestiti da poter utilizzare, a seconda della festa a cui è invitata. Una squadra che però, da sempre e comunque l’impressione di essere “dominante” rispetto alle avversarie sia sotto l’aspetto fisico che sotto quello mentale. La tranquillità glaciale con cui soprattutto nel finale i granata “cercavano” la giocata giusta ha trasmesso un senso di sicurezza che, da queste parti, da tempo non si provava. Anche sotto l’aspetto della “brillantezza”, nonostante le due partite in 3 giorni, i granata hanno dimostrato enormi progressi anche al cospetto di una squadra fresca, giovane e pimpante come quella orobica. Il campionato è alle prime battute, questo è chiaro, ma la Salernitana c’è e da questa sera, guarda meritatamente tutte le altre dall’alto verso il basso.


