“La recente sentenza del Tribunale di Torino, che ha assolto l’ex marito di Lucia Regna nonostante le gravissime violenze subite, un pestaggio durato sette minuti, 21 placche di titanio al volto, danni permanenti alla vista, è inaccettabile. Ma lo è ancora di più la motivazione, che giustifica l’aggressione come uno “sfogo umano comprensibile” all’interno della crisi coniugale”. Lo dice Enzo MARAIO, segretario nazionale del Psi. “Un tribunale della Repubblica – spiega – ha di fatto normalizzato la violenza domestica, trasformando una brutalità documentata in una reazione “emotiva”, quasi legittima. Questa sentenza rappresenta un precedente pericoloso e un colpo durissimo alla credibilità della giustizia per tutte le donne che denunciano. Chiediamo al Ministero della Giustizia di intervenire con ogni mezzo ispettivo e disciplinare utile” “Non possiamo permettere che la cultura della giustificazione sostituisca quella della tutela. Non possiamo permettere che una donna massacrata debba oggi pentirsi di aver denunciato. Questa sentenza non chiude un caso. Lo apre. E chiede una risposta immediata da parte dello Stato” conclude.


