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20 Gennaio 2026

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De Luca a Salerno: “Al Ruggi uno dei migliori manager” e annuncia ricorso contro il Governo sul piano di rientro


SALERNO, 9 settembre 2025 – Giornata intensa per il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, oggi in visita all’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Due i fronti affrontati dal governatore: l’insediamento del nuovo direttore generale Ciro Verdoliva e l’annuncio del ricorso al TAR contro il Ministero della Salute per il piano di rientro regionale.
Durante il saluto istituzionale per l’arrivo di Verdoliva, De Luca ha sottolineato l’importanza di questo nuovo corso per la sanità salernitana:
“Si apre un nuovo capitolo per il Ruggi e per le strutture collegate. Abbiamo inviato qui uno dei migliori manager che abbiamo in Campania. Insieme con il direttore dell’ASL sono certo che faranno un lavoro straordinario”.
L’ex direttore generale dell’ASL Napoli 1 arriva con un mandato chiaro: “valorizzare il merito e la professionalità, senza guardare in faccia nessuno”, ha rimarcato De Luca, lanciando un messaggio trasversale anche alla politica:
“Il presidente non c’entra nulla con le scelte gestionali. Basta con le clientele, avanti solo chi merita”.
Nel suo intervento, il governatore ha anche parlato dei grandi progetti in corso, tra cui la costruzione del nuovo ospedale Ruggi – un investimento da 500 milioni di euro – e la realizzazione dell’unità spinale al Da Procida.
“Abbiamo davanti una stagione di straordinaria importanza, con investimenti europei e tecnologie d’avanguardia. Vogliamo fare del Ruggi l’ospedale più moderno d’Italia”, ha dichiarato.

Non sono però mancate le polemiche. De Luca ha annunciato di aver presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il Ministero della Salute, contestando il piano di rientro imposto alla Campania.
“Ieri abbiamo depositato il ricorso. Ci auguriamo che il TAR faccia quello che non ha fatto il Ministero: applichi la legge dello Stato, invece di mettere in atto ritorsioni politiche vergognose”, ha attaccato.


Secondo il presidente, il piano di rientro non terrebbe conto dei reali miglioramenti e degli investimenti già messi in campo dalla Regione, rappresentando un freno ingiustificato al processo di modernizzazione della sanità campana.

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