Negli ultimi dieci anni la Regione Campania ha avviato una serie di interventi significativi in campo ambientale, con l’obiettivo di tutelare il territorio e restituire spazi vitali alla collettività. Tra i progetti più rilevanti figura senza dubbio la bonifica e il disinquinamento del fiume Sarno, a lungo considerato uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa.
Grazie a un programma sostenuto da fondi europei, è stato possibile raggiungere un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava impensabile: il ritorno alla balneabilità del mare lungo il litorale di Castellammare di Stabia. Un risultato concreto che si traduce in circa 50.000 metri quadrati di arenili e spiagge libere finalmente restituiti ai cittadini.
Questa mattina, il tema è stato al centro di un incontro tra Piero De Luca e il sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza. «Il mare è un bene pubblico da difendere, tutelare e valorizzare», ha sottolineato De Luca, ricordando come una politica ambientale seria e coerente sia in grado di generare cambiamenti virtuosi: migliorare la qualità della vita, tutelare la salute, ridurre le diseguaglianze sociali e allo stesso tempo creare nuove opportunità di sviluppo turistico ed economico.
Secondo De Luca, questa sfida ambientale rappresenta una delle linee programmatiche principali che la coalizione progressista intende portare avanti nel confronto politico in vista del futuro governo regionale. «Agire nell’interesse dei cittadini – ha aggiunto – significa investire sulla sostenibilità, sulla tutela del mare e del territorio, che sono risorse fondamentali per la Campania».
Il ritorno del mare stabiese alla balneabilità non è solo un risultato tecnico, ma anche un segnale di speranza per un’intera comunità che, dopo anni di degrado, può tornare a vivere e valorizzare uno dei tratti più belli del suo patrimonio naturale.


