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17 Febbraio 2026

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Fico è in campo. Partito

Roberto Fico ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza della Regione Campania, entrando in campo come espressione del “campo largo” progressista. La sua discesa in campo è stata preceduta da una mossa inaspettata del Partito Democratico, che ha pubblicato il suo nome tra quelli dei candidati ufficiali alle prossime regionali, anticipando di fatto l’annuncio formale concordato con il Movimento 5 Stelle. Questo gesto ha suscitato qualche malumore all’interno del Movimento, dove alcuni esponenti hanno giudicato la mossa “poco elegante”. Nonostante ciò, Fico ha confermato la propria disponibilità con un messaggio chiaro: “Sono pronto a mettere in campo tutte le mie energie per la Campania”.

Nel suo primo intervento da candidato, l’ex presidente della Camera ha tracciato le linee guida della sua proposta politica. Al centro ci sono temi storicamente cari al Movimento, ma ripresi con un linguaggio inclusivo e istituzionale: sanità pubblica, partecipazione civica, tutela dei beni comuni, lotta alle disuguaglianze. Fico ha parlato della necessità di rilanciare la sanità campana, in particolare sul fronte della medicina territoriale e del supporto psicologico, e ha posto l’accento sulla partecipazione dei cittadini come elemento fondante di un nuovo modello amministrativo. Il suo è un appello al coinvolgimento diretto delle comunità, al superamento dell’assistenzialismo e alla costruzione di un senso civico forte e condiviso.

Accanto a lui si sono schierati fin da subito i vertici del Movimento 5 Stelle, a partire da Giuseppe Conte, che lo ha definito “il nostro Roberto” e ha promesso un sostegno pieno alla sua corsa. Anche il Partito Democratico, nonostante le frizioni iniziali, ha rivendicato la scelta come coerente con il progetto di alleanza tra progressisti. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso apprezzamento per la candidatura, definendo Fico una figura in grado di dialogare con sensibilità e competenze differenti. Sandro Ruotolo, in rappresentanza del Pd, ha parlato di una scelta coraggiosa e coerente con i valori del centrosinistra.

La candidatura di Fico, pur essendo stata annunciata con un tempismo discutibile, sembra dunque aver riattivato il progetto di coalizione tra M5S e Pd in Campania. Resta da capire in che modo si ricomporranno gli equilibri interni e quale sarà la strategia per allargare il consenso oltre le aree tradizionalmente favorevoli ai due partiti. Di certo, la corsa di Roberto Fico si presenta come una sfida non solo elettorale, ma anche identitaria per l’intero campo progressista.

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