di Luca Lamberti
Non dovrebbe sorprendere nessuno vedere Massimo D’Alema in Cina alla parata militare. Anzi, forse è l’unico che resta coerente con la sua storia.
A chi negli anni mi ha chiesto perché votassi Silvio Berlusconi, ho sempre risposto la stessa cosa: nel 1994 ci ha salvati dai peggiori comunisti europei. Occhetto, D’Alema, Fassino, Veltroni… erano (e sono) soldati di un sistema che non aveva nulla a che fare con la sinistra occidentale: guardavano e guardano ancora oggi a Est.
D’Alema non ha resistito al richiamo dei suoi veri riferimenti politici. Ma ditemi voi: chi, a quasi 80 anni, si sottoporrebbe a ore e ore di voli intercontinentali solo per assistere a una parata militare accanto a Putin e Kim Jong-un?
Il punto è semplice: certi legami non muoiono mai. E oggi abbiamo la conferma che la presunta “sinistra riformista” italiana era solo una maschera. In fondo, i vecchi comunisti non sono mai cambiati: hanno solo cambiato giacca.


