Vince ancora la Salernitana, che a Cosenza ribalta l’iniziale vantaggio dei padroni di casa e porta a casa tre punti importantissimi. Chiariamolo immediatamente, chi storce il naso per la prestazione della Salernitana farebbe bene a pensarci cento volte, quando i granata scenderanno in campo, sulla scelta di guardare le partite. Siamo in serie C, e quella di oggi non è stata nulla piu, nulla meno, di una partita specchio di questa categoria. Su un terreno di gioco pessimo, pieno di buche e su cui il pallone praticamente non rimbalzava, la qualità dei calciatori è quella di terza serie e le partite, mettetelo bene in testa, saranno sempre più o meno queste. Chi vive di ricordi rossiani o si aspetta di vedere il City o il Barcellona di Guardiola, resterà perennemente deluso. La Salernitana conferma quanto aveva già espresso nel match di esordio col Siracusa, dimostrando di avere una fisicità molto importante espressa in muscoli e centimetri rispetto agli avversari, fisicità che una volta raggiunta anche la giusta condizione fisica, risulterà ancora più determinante in questo torneo. Costretto a rinunciare a Cabianca per un risentimento accusato in fase di riscaldamento, Raffaele sposta Villa a sinistra per lanciare Anastasio quinto largo sulla propria corsia naturale. E la scelta risulterà vincente perché sarà proprio il biondo esterno granata a sfruttare il “piede invertito” per pareggiare l’iniziale vantaggio di Mazzocchi. Il gol vittoria realizzato poi da Inglese con una bella incornata, speriamo metterà definitivamente a tacere le inutili e pretestuose polemiche messe in campo da chi, il bene della Salernitana, non lo ha mai in vita sua inseguito. Il 352 granata dimostra di garantire solidità difensiva e permette ai calciatori, grazie soprattutto alla grande voglia ed all’enorme spirito di sacrificio che hanno nuovamente espresso, di avere sempre una soluzione quando in possesso di palla. Le troppe giocate lunghe di questa sera sono, come detto, figlie di un terreno di gioco che sconsigliava inutili rischi soprattutto nella mezz’ora finale una volta passati in vantaggio. La Salernitana è squadra solida, maschia, determinata e con alcuni giocatori di qualità che sono in grado di esaltare il lavoro dell’intero gruppo. Ma è ancora una squadra a cui manca qualcosa, sia in termini numerici che sotto l’aspetto delle alternative fisiche e tecniche. Servono almeno un paio di calciatori con caratteristiche diverse da quelli, pur bravi, che ci sono in rosa. Non completare l’organico sarebbe un delitto ed i colpevoli, eventualmente, non ci sarebbe nemmeno bisogno di cercarli.


