Di Antonio Demitry
Non di rado la Rai trasmette le migliori cose durante l’estate. Ieri l’altro mi imbatto in un servizio sui tormentoni estivi.
Quasi pleonastico sottolineare il più noto di tutti: L’estate sta finendo.
Da qui partiamo per un paio di osservazioni.
L’estate sta finendo con un nulla di fatto dei negoziati riavviati da Trump a ferragosto per porre fine alla guerra in Ucraina.
I volenterosi, gli europei tutti, non ci fanno una bella figura. Anzi, qualche giorno dopo assistiamo ad un singolare dissing tra il più rap dei politici nostrani e il Presidente francese Macron.
L’Europa conta poco, lo abbiamo sempre denunciato in passato, per darle forza, per rafforzarla, per rafforzarci.
Solo in Italia assistiamo ad insulti contro un ex Presidente del Consiglio che ad aprile stila un programma dai grandi contenuti per ridare dignità e autorevolezza all’Europa; partecipa al meeting di Rimini per denunciarne la debolezza ed invece viene sbeffeggiato da gente che al massimo potrebbe districarsi con un canotto in una vasca.
L’estate sta finendo e Trump,sempre
lui, qualche giorno fa, memore dei successi mondiali raccolti in politica estera, lancia agenzie che “intravedono” la fine del conflitto a Gaza in due/tre settimane. Nel frattempo si continua a morire.
L’Estate sta finendo e come le altre due precedenti viene da chiedersi, ma Il Governo italiano, di preciso, cosa ha fatto dal 2022 ad oggi? Però la Premier è brava. Mistero! Lo stesso che obnubila le menti, oramai dimentiche delle promesse della nostra Giorgia. Tra le tante, quella delle accise mai cancellate (ricordate quel video pre elettorale abbastanza raccapricciante?).
A proposito, sempre a Rimini, la Premier ha condiviso le preoccupazioni di Draghi riguardo l’Europa, ma lei ha ricevuto applausi scroscianti simil fantozziani… è brava, poco da fare. Mistero su Mistero!
L’estate sta finendo e le Regionali incombono in un terzo del Paese.
Si voterà in date scaglionate e gli elettori chissà come reagiranno. Difficile immaginare lunghe code ai seggi.
L’estate sta finendo anche in Campania e c’è ancora molto da fare.
Noi socialisti abbiamo chiesto più volte incontri di coalizione per stilare un programma di governo e individuare il candidato Presidente, che pare essere stato indicato in una notte di fine estate(appunto!). Dovrebbe essere Roberto Fico, già Presidente della Camera dei Deputati.
La sua cultura politica è diversa dalla nostra e sappiamo bene quale forza politica rappresenta. Ma da candidato del Centro sinistra sarà il candidato di tutti e credo che da Presidente saprà bene ascoltare tutte le forze politiche che lo sosterranno. I Partiti forse torneranno a contare. E’ già una novità, diceva Lucio Dalla.
Mi sottraggo al giochino dei distinguo, delle critiche al Pd che non è il mio partito, evito di stigmatizzare in questa sede le satrapie o sacche di potere che in ogni caso hanno pesato e come in questi anni di governo della Regione, tengo troppo alla nostra identità, alla nostra autonomia e assieme ai tanti militanti farò di tutto per ridare un ruolo al nostro Partito antico dal cuore nuovo e occupare finalmente lo spazio politico che meritiamo.
Le prediche lasciamole a chi dice sempre che è tutto sbagliato e che di solito nulla fa.
Noi lavoreremo per i campani.
Avanti Campania – PSI


