Articolo di sintesi – fonte: Corriere della Sera, 28 agosto 2025
«Mi preparo al carcere e mi affido a Dio. Ho perso tutto». Così Irene Pivetti, ex presidente della Camera, racconta al Corriere della Sera il momento più difficile della sua vita, dopo la condanna in primo grado a quattro anni per evasione fiscale e autoriciclaggio.
Nell’intervista rilasciata a Gianni Santucci, Pivetti descrive senza filtri il tracollo economico e personale seguito al procedimento giudiziario: «Per mangiare ho preso i pacchi dalla San Vincenzo», ammette, aggiungendo che da tempo ha abbandonato ogni agio: «Non ho più niente, vivo di lavoretti e ora do una mano in una mensa per i poveri a Monza».
Pivetti, 61 anni, ex volto noto della politica e della televisione, racconta di sentirsi profondamente sola e di trovare conforto soltanto nella fede: «Mi ha aiutato Dio. Lo so che fa ridere, ma è così».
La condanna, legata a operazioni fiscali sospette durante la pandemia, riguarda in particolare l’import-export di mascherine e dispositivi di protezione. La difesa ha annunciato appello, ma Pivetti non nasconde la paura: «Mi sto preparando, psicologicamente, a tutto. Anche al carcere».
Nell’intervista, l’ex presidente della Camera si dice ferita da come è stata trattata: «Io non ho rubato nulla. Ho provato a lavorare e a fare impresa. Ho sbagliato? Forse sì. Ma non sono una criminale».
Un’intervista toccante che mette in luce il lato umano e fragile di una figura pubblica travolta da una vicenda giudiziaria che, comunque vada, ha già segnato profondamente la sua vita.
Fonte: Corriere della Sera, 28 agosto 2025 – intervista a firma di Gianni Santucci.


