In un intervento di circa 50 minuti al Meeting di Comunione e Liberazione, Giorgia Meloni coinvolge la platea con un discorso centrato su famiglia, casa, scuola e politica estera. La premier annuncia un nuovo Piano Casa per aiutare le giovani coppie con abitazioni a prezzo calmierato, sottolineando che “senza una casa è più difficile costruire una famiglia”. Ringrazia Matteo Salvini per la collaborazione sul progetto, anche se i due non si incontrano pubblicamente al Meeting.
Meloni ribadisce il sostegno alle scuole paritarie e alla “libertà educativa”, promettendo interventi concreti, e critica una cultura che “ha smontato il ruolo della famiglia” con “tesi deliranti” come quella di non avere figli per motivi ambientali. Forte la condanna all’utero in affitto, definito “nient’affatto moderno”.
Sul fronte internazionale, la premier prende posizione sulla guerra a Gaza, definendo “inaccettabili” le uccisioni di civili e giornalisti e affermando che Israele “è andato oltre”. Riguardo all’Ucraina, rivendica l’iniziativa italiana per un possibile accordo di pace, ispirato all’art. 5 della NATO.
Non mancano i toni duri: attacca una parte della magistratura accusandola di “invasione di campo”, assicurando che la riforma della giustizia andrà avanti. Immediata la replica dell’ANM: “I magistrati applicano le leggi, non fanno opposizione politica”.
Meloni chiude lodando i volontari del Meeting e invocando un “cambiamento culturale” a favore della famiglia, affermando che l’Italia oggi è “tornata a contare”.


