L’estate italiana registra un forte calo dei flussi turistici: a luglio 2025 le presenze in spiaggia sono diminuite fino al 30% rispetto all’anno precedente. Le immagini di ombrelloni chiusi e lidi semivuoti sono ormai comuni, dalla Versilia alla costiera amalfitana.
A pesare sono l’aumento dei prezzi, il caro-bollette e la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, che rinunciano alle vacanze o riducono le spese. La crisi colpisce non solo gli stabilimenti balneari, ma anche alberghi, ristoranti e bar, con molte prenotazioni cancellate.
Secondo Marco Sansiviero di Fenaip Turismo, servono interventi su IVA e sostegno al lavoro per evitare un ulteriore peggioramento del settore.


