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22 Aprile 2026

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Regionali Campania, Nappi (Lega) attacca la “sinistra unita”: tra i protagonisti anche TikToker e influencer


NAPOLI – Continua a infiammarsi la campagna elettorale per le Regionali in Campania. Severino Nappi, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e vice coordinatore del partito in Campania, lancia una durissima critica contro quella che definisce “l’armata Brancaleone delle sinistre unite per la poltrona”.

Nel mirino di Nappi finiscono anche figure emergenti della comunicazione social, come il consigliere regionale Pasquale Di Fenza e la nota esponente dell’intellighenzia napoletana Rita De Crescenzo, protagonista insieme a Di Fenza di un video pubblicato su TikTok. Nel filmato, girato nella sede del Consiglio regionale campano, i due sono ripresi mentre sventolano il tricolore italiano e fanno da sottofondo all’inno nazionale.

Le immagini, poi, mostrano i due tiktoker all’esterno del palazzo, impegnati in una discussione su temi di stretta attualità come la sanità regionale e il reddito di cittadinanza. Tra i presenti anche Angelo Napolitano, noto come “Napolitano Store”, rappresentante dei commercianti partenopei.

Secondo Nappi, questa allargata compagine della cosiddetta “sinistra unita” sarebbe solo una brigata senza decenza, dignità e credibilità, pronta a unirsi esclusivamente per conquistare poltrone istituzionali.

“Il campo largo si allarga ancora”, dichiara Nappi, “ma siamo certi che quei valori fondamentali come la decenza, la dignità e la credibilità non si aggregheranno mai a questa brigata”.

Il video e le parole di Nappi segnano un nuovo capitolo di tensione nello scontro politico in vista delle elezioni regionali, dove la presenza di influencer e personalità legate ai social media sembra diventare un elemento sempre più centrale nelle strategie di comunicazione dei diversi schieramenti.

Al momento, non è arrivata alcuna risposta ufficiale da parte dei protagonisti del video, ma è probabile che nelle prossime ore si assisterà a un confronto acceso anche sui social network.

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