“A settembre presenteremo il nuovo manifesto della libertà, aggiornando quello del 1994′. Lo dice parlando a Libero, il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
“Siamo al lavoro, ill nostro coordinamento è guidato da Andrea Orsini che era un po’ il ghost writer di Berlusconi. Lavoreremo sui testi di Paolo Del Debbio, ascolteremo le categorie economiche. Il manifesto della libertà, della libertà economica, serve a dare un’identità forte a Forza Italia e a differenziarla da Lega e Fratelli d’Italia. Più il centrodestra è plurale – sottolinea – più consensi attrae”.
Lo condividerà, chiedono, anche con la famiglia Berlusconi? “Sì – risponde – con la famiglia abbiamo un ottimo rapporto, ne abbiamo già parlato”.
Sui dazi poi spiega: “Non bisogna creare allarmismo, anche se i dazi sono un fatto negativo. Il 15% però è sostenibile. È vero che il diavolo sta nei dettagli: il primo di agosto ci sarà un accordo generale, poi ci saranno mesi di trattative sui dettagli per ogni singolo prodotto. Per noi italiani è importante, per esempio, che i dazi al settore farmaceutico non vadano oltre il 15%. Adesso comincia una battaglia di trincea; questo è l’accordo quadro”.

