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17 Febbraio 2026

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De Luca: “Mi dovrò riposare, che Dio ve la mandi buona”. Il presidente guarda al futuro della Campania tra sfide e coalizioni

Con il suo consueto tono ironico ma carico di sottintesi politici, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha lanciato un messaggio chiaro: il suo ciclo amministrativo potrebbe essere arrivato al termine. “Mi dovrò riposare necessariamente e quindi Dio ve la mandi buona, dopo”, ha detto oggi a margine della cerimonia per la posa della prima pietra del ripristino della ex SS 447 di Palinuro, nel tratto tra Ascea e Pisciotta colpito da una frana.

Parole che sanno di commiato, ma che non chiudono del tutto le porte a un coinvolgimento nelle prossime elezioni regionali, in programma nel 2025. “Sapete più voi di me”, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sugli scenari futuri. “Io sono concentrato a lavorare fino all’ultimo minuto. Decideranno le forze politiche sulle scelte da fare. Si sta ragionando sulla creazione di una coalizione”.

De Luca ha anche voluto ricordare le difficoltà e la complessità della guida della Regione Campania, lanciando un monito a chi potrebbe raccoglierne l’eredità: “Governarla non è una cosa semplice. È la sfida di governo più importante d’Italia, è la trincea più complicata da governare. Bisogna puntare ad avere scelte di qualità e forze che diano una mano: non sarà facile”.

Nel suo intervento ha anche sottolineato le potenzialità del territorio cilentano, definendolo una “zona benedetta da Dio” per bellezza e salvaguardia ambientale, e ha ribadito l’importanza di completare le opere in corso: “C’è un lavoro immane che è in corso. Mi auguro che si completi tutto quello che abbiamo messo in campo”.

Una dichiarazione che suona come un bilancio di fine mandato ma anche come una riflessione politica, in un momento in cui il centrosinistra campano è alla ricerca di una nuova guida. Tra i nomi in campo per una possibile successione, circola anche quello di Roberto Fico, esponente M5S, su cui potrebbe convergere una coalizione larga. De Luca, intanto, osserva e lavora, ma lascia intendere che il suo ruolo nella Campania del futuro, diretto o indiretto, potrebbe non essere ancora finito.

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