Si è svolto oggi, nell’Aula del Consiglio Regionale della Campania, il convegno intitolato “Prospettive della Regione Campania fra aree interne ed area metropolitana di Napoli”, promosso dal presidente del Consiglio Regionale, Gennaro Oliviero. All’incontro hanno partecipato 23 consiglieri regionali del centrosinistra, provenienti da diverse coalizioni, tra cui PSI, Italia Viva, M5S, Azione, e liste civiche. L’iniziativa ha dato seguito al lancio ANSA dell’11 luglio scorso, che anticipava l’evento e i temi di sviluppo territoriale, coesione sociale e valorizzazione delle aree interne.
Le priorità emerse
- Centralità dei territori
I partecipanti hanno ribadito la necessità di un “confronto continuo” che parta dai territori e non da “scelte calate dall’alto”. Il documento finale chiede di proseguire i programmi avviati, con particolare attenzione alle aree interne, oggi marginali nonostante rappresentino un terzo del territorio e contengano due terzi della popolazione regionale - Proseguimento dell’azione De Luca
Secondo Giovanni Porcelli (PSI–Campania Libera), i dieci anni di amministrazione guidata da De Luca hanno restituito dignità alla regione, e ora si richiede un focus sui programmi, non sui nomi, con l’obiettivo di consolidare il lavoro in corso. - No ai nomi imposti, sì alla politica di fatti concreti
I capigruppo Mocerino (De Luca Presidente), Sommese (Azione–PER–PRI) e Venanzoni (De Luca Presidente) hanno insistito sull’importanza di un’alleanza che operi su obiettivi tangibili, evitando decisioni improvvisate o scelte imposte dall’alto. Sommese ha inoltre sottolineato la rilevanza dei quasi 250.000 voti raccolti dalla coalizione, come base per rivendicare un ruolo attivo nel futuro politico regionale. - Partecipazione e coesione
Per Tommaso Pellegrino (Italia Viva), il convegno rappresenta l’avvio di un percorso partecipato che valorizzi le aree interne, promuovendo un “assessorato dedicato” e una coalizione ampia, capace di scegliere il candidato presidente attraverso un processo condiviso.
Contesto istituzionale
L’evento si inserisce nella più ampia strategia di sviluppo territoriale delineata dal Consiglio Regionale, che già ha avviato proposte di legge su urbanistica, trasporti, cultura della legalità e cicloturismo nel corso del mese di luglio.
Un percorso avviato nei primi mesi del 2025 con convegni sullo “sviluppo in Terra di Lavoro” e sull’innovazione nelle aree interne, sia a Napoli che in provincia di Caserta, testimonia la volontà istituzionale di rafforzare la partecipazione territoriale e valorizzare risorse locali.
- Conferma dei programmi esistenti: rafforzamento delle azioni promosse dall’attuale amministrazione, soprattutto nelle aree interne, con l’obiettivo di non disperdere il lavoro svolto.
- Strumenti partecipativi: promozione di meccanismi inclusivi per la selezione del candidato presidente e per il governo della regione, evitando “scelte calate dall’alto”.
- Riaffermazione dell’equilibrio territoriale: impulso alla creazione di un assessorato dedicato alle aree interne, per garantire parità, coesione e sviluppo diffuso.
In conclusione, il messaggio del centrosinistra campano è chiaro: l’attenzione verso i territori e l’adozione di un metodo partecipativo rappresentano la base imprescindibile per costruire una “Campania del futuro” all’insegna della coesione, della qualità del governo e della centralità dei cittadini.


