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16 Febbraio 2026

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Al Ruggi salvato un bimbo: una storia di competenza, non l’unica, che merita più attenzione

Nel silenzio mediatico che spesso avvolge le buone notizie, una storia di straordinaria professionalità e umanità si è consumata a Salerno, dove medici ed infermieri dell’Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” hanno salvato la vita a un bambino di appena 5 anni. Il piccolo aveva accidentalmente ingerito una moneta, un episodio che poteva trasformarsi in tragedia. Grazie alla prontezza della famiglia e alla competenza del personale medico, l’intervento è stato tempestivo e risolutivo. Il bambino ora sta bene.

In un’epoca in cui la cronaca si nutre quasi esclusivamente di scandali, errori sanitari o episodi drammatici, ci si chiede perché notizie come questa passino quasi inosservate. E non è la prima volta. 

La stampa è sempre pronta a puntare il dito contro le strutture sanitarie quando qualcosa va storto con le buone notizie che interrompono la vulgata generale.

Il Ruggi, fra mille difficoltà, funziona. È un presidio di eccellenza, fatto di professionisti che, ogni giorno, lavorano con competenza e dedizione in condizioni spesso difficili, salvando vite in silenzio.

È giusto raccontare le criticità, ma è altrettanto doveroso dare spazio al bene, al coraggio e alla competenza. Perché dietro ogni “miracolo” ospedaliero ci sono medici, infermieri, operatori e strutture che meritano gratitudine e rispetto. E questa è una di quelle storie che vale la pena raccontare.

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