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5 Dicembre 2022

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Mangiavalori: “Nelle manovra affrontare il caro energia”

La manovra sarà “di forte discontinuità, liberale, di buonsenso e con un obiettivo preciso: affrontare le conseguenze del caro energia su cittadini e aziende. Riduciamo la pressione fiscale per tutti, detassiamo le nuove assunzioni, estendiamo la flat tax, approviamo la pace fiscale e aumentiamo le pensioni di coloro che si trovano in maggiore difficoltà”. Così Giuseppe Mangialavori, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, in una a La Stampa. “Portare le pensioni minime a 1000 euro è un obiettivo di legislatura. È chiaro che non si può fare dall’oggi al domani, specie in questa condizione economica. Ci arriveremo, gradualmente, ma inesorabilmente. Non è una bandierina, ma una misura di civiltà”, spiega. “La scelta del presidente del Consiglio di aprire un tavolo di confronto con tutti i ministri interessati, i capigruppo delle forze di maggioranza e i presidenti delle commissioni Bilancio e Finanze dimostra che c’è spirito di condivisione, e con questo sono sicuro che riusciremo a chiudere un testo largamente condiviso, che non subirà il solito scempio di modifiche o addirittura marce indietro in parlamento. Mi parrebbe una scelta di buon senso, anche perché non c’è molto tempo”. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, “nessuno ha mai parlato di abolizione tout court, dall’oggi al domani: sono interpretazioni malevole. Noi abbiamo sempre detto che le misure in favore di chi non può lavorare vanno mantenute e addirittura potenziate, ma che è necessario mettere subito in campo misure che consentano ai cosiddetti occupabili di trovarsi un posto di lavoro e questo non avverrà fintanto che garantiremo loro un sussidio senza condizioni, senza nemmeno sanzionare chi rifiuta le offerte che pure arrivano”

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