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5 Dicembre 2022

Chi siamo

Da prigioniero dei lager libici a studente che vuole aiutare chi fugge per salvarsi

di Anna Adamo


Turky è fuggito dal suo paese d’origine, il Sudan, quando aveva solo otto anni, insieme alla madre, purtroppo persa nei lager libici e si è ritrovato solo ad affrontare un viaggio tutt’altro che semplice durato molti anni, durante il quale ha dovuto far fronte a qualunque tipo di difficoltà.

La determinazione


Tante sono state le volte in cui ha pensato che non ce l’ avrebbe fatta, che fosse troppo piccolo per spuntarla contro qualcosa di molto più grande di lui. Ma, si sa ,quando si persiste, si raggiunge e si conquista. E Turky, la serenità tanto desiderata, è riuscito a raggiungerla nel nostro paese grazie al progetto “Pagella in tasca” di Unhcr – Intercos che gli ha dato l’opportunità di frequentare la scuola e ricevere l’istruzione di cui aveva bisogno.
Oggi ha diciotto anni e un futuro roseo davanti a sé che gli ha finalmente permesso di dimenticare le violenze, la carcerazione Libia dopo la fuga in Algeria e Niger, prima dell’accoglienza nel campo profughi dell’ Unhcr.
“Voglio prendere il diploma, iscrivermi all’università e studiare Relazioni Internazionali – racconta. Voglio aiutare tanti altri ragazzi come me che affrontano quello che ho affrontato io per salvarsi e costruirsi un futuro. Sono contento di essere in Italia, mi trovo bene, anche se soffro tanto l’ inverno. Ho tanti amici e mi sono subito integrato, non ho mai avuto nessuna difficoltà e non mi sono mai sentito escluso o discriminato. Però, è stata dura abituarsi alle regole della famiglia affidataria e della società”.
Quella di Turky è una storia di coraggio.
È la storia di chi è sempre stato consapevole del fatto che essere forte era l’unica scelta che avesse per mettersi in salvo e vivere, finalmente, la vita all’ insegna della serenità che meritava.
Turky non è un ragazzo qualunque, è un ragazzo che ce l’ha fatta e la sua storia non è altro che l’esempio del fatto che con impegno, sacrifici e determinazione, senza dimenticare quel pizzico di difficoltà che non manca mai, tutto si supera, tutto si ottiene e dopo la tempesta arriva sempre il sereno.

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