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3 Ottobre 2022

Chi siamo

Draghi, uomo di parola. Che non sia tattica…


di Anna Adamo

Che piaccia o no, una crisi rappresenta a tutti gli effetti una perdita.
E le perdite, si sa, non fanno bene a nessuno, soprattutto ai cittadini, che visti i tempi che corrono, fanno già fatica a stare in piedi. Ebbene si, in questo marasma senza fine, gli unici a perdere, ad avere la peggio pagando i capricci della politica, sono ancora una volta i cittadini, purtroppo protagonisti di tante parole e pochi fatti.
Una porta si è, senza ombra di dubbio, chiusa, ma tante altre potrebbero aprirsi.
Nel mentre, tra tante parole, non si può non prendere atto del fatto che, a prescindere dal modo in cui andranno le cose, Mario Draghi è, forse, l’unico uomo di parola, perché lo disse a inizio legislatura che se le condizioni per governare fossero venute a mancare, si sarebbe dimesso.
Ebbene si, lo disse e lo ha fatto davvero. Ci ha resi protagonisti di un’ azione alla quale siamo poco abituati, perché è più unico che raro vedere che qualcuno faccia quello che dice, soprattutto quando si tratta di politici.
Trattasi di strategia politica? Potrebbe essere, in un contesto in cui tutto è possibile, ben venga il non escludere nulla. Ma, non si sottovaluti il suo essere stato di parola.
Onore a lui, al suo coraggio.
Perché, si, in un contesto come quello politico, ci vuole più coraggio di quanto si possa immaginare per dire quello che si fa.
E Draghi, comunque la si pensi su di lui e sul suo operato politico di questi mesi, non si può negare abbia dimostrato di avere coraggio da vendere.

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