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4 Luglio 2022

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Giorgia Soleri infastidita dai continui riferimenti alla sua relazione con il frontman dei Maneskin 

di Anna Adamo


La foto gigante di Damiano, frontman dei Maneskin, proiettata al centro dello studio.
I continui riferimenti alla loro relazione.
Giorgia Soleri no, tutto questo non lo ha retto, non ce l’ha fatta e ha espresso il suo rammarico.
Del resto, lei ha un nome e un cognome, non è solo la fidanzata del frontman dei Maneskin.
Ebbene si, alla Soleri il trattamento riservatole nel corso dell’intervista a Storie Italiane, il programma condotto da Eleonora Daniele, non è piaciuto affatto.
La modella era stata inviata per parlare del suo libro, “La signorina nessuno” e della proposta di legge presentata qualche settimana fa alla Camera per far sì che la vulvodinia venga riconosciuta come una malattia cronica e invalidante, peccato che poi l’intervista abbia preso un’altra piega e sia stata completamente improntata sulla relazione tra quest’ultima e il frontman dei Maneskin.
Un vero e proprio colpo al cuore per la giovane, che divisa tra rabbia e imbarazzo ha scelto di condividere il tutto con i suoi follower.
“Mi ha infastidita tanto la foto di Damiano proiettata al centro dello studio durante l’intervista” ha scritto.
I commenti dei followers naturalmente non si sono fatti attendere e contro “Storie Italiane” ci sono andati in maniera davvero pesante, definendo il tutto uno spettacolo raccapricciante.
Quella di cui è stata protagonista la Soleri, purtroppo, è una storia già sentita più volte.
Un classico che ha stancato più di quanto si possa immaginare.
Si, perché Giorgia non è la prima donna e non sarà neanche l’ultima di cui si dice che sia riuscita a raggiungere determinati traguardi professionali grazie all’uomo che ha accanto.
Giorgia rappresenta un po’ tutte le donne ambiziose.
Quelle che ogni giorno i propri obiettivi cercano di raggiungerli con impegno e sacrificio, a prescindere dall’uomo che hanno accanto.
Quelle che sono costrette a scontrarsi con i pregiudizi di chi ancora oggi fa fatica a riconoscere loro qualità e competenze.
Quelle che non ne possono più di questa società che vuole vederle sempre un passo indietro agli uomini.
Quelle che sono consapevoli sia necessario un cambiamento.
Quel cambiamento che non può non avvenire.
Che è ora più che mai necessario, perché al posto di Giorgia Soleri domani potrebbe esserci qualsiasi altra donna.
E no, le donne non possono essere più ritenute la semplice stampella degli uomini.
È ora di prenderle in considerazione per quelle che sono, riconoscendo loro qualità e competenze.

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