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17 Maggio 2022

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Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola? parla l’avvocato Luigi Manzi 

di Anna Adamo

I riflettori sono tutti puntati sul Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola. Il prossimo 26-27 e 28 maggio, infatti, gli avvocati del foro nolano sono chiamati ad eleggere il nuovo consiglio. Si tratta di una sfida tutt’ altro che facile vista la conflittualità con la quale l’ultimo Consiglio si è concluso.

A parlarne è l’avvocato Luigi Manzi, tesoriere uscente e attualmente ricandidato nella lista RiOrdiniamo che vede al vertice l’avvocato Sonia Napolitano.

L’intervista

“Sono stato eletto tesoriere l’8 aprile 2021 e il 1 febbraio 2022 siamo decaduti come organo, poiché 12 consiglieri, invece di fare il possibile per risolvere i problemi e prendersi le dovute responsabilità nei confronti degli iscritti, hanno preferito lasciare l’incarico di consigliere e far così decadere il Consiglio dell’Ordine. Quest’ultimo è stato poi commissariato con decreto ministeriale ed è stata nominata commissario la collega avvocato Biancamaria D’ Agostino” spiega Manzi.

Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte. É così che si dice e, quanto accaduto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, mostra la veridicità di tali parole, infatti quando l’avvocato Manzi è stato eletto tesoriere ha preso il via una nuova era all’insegna dell’ organizzazione e della trasparenza.

“Siamo riusciti -prosegue l’ avvocato- ad approvare un regolamento di contabilità totalmente nuovo, secondo quelle che sono le norme della contabilità generale e nel rispetto delle norme dell’ ANAC. Inoltre, sotto la mia gestione abbiamo creato un Albo dei Fornitori, che è a disposizione solo in una decina di ordini in tutta Italia, quindi stavamo iniziando uno dei percorsi più innovativi. Tutta la contrattualistica generale è stata rivista, abbiamo fatto un bando al quale hanno partecipato nove commercialisti abbassando il tetto da trentamila a quindicimila euro, in modo da far si che che con una cifra minore si ottenessero maggiori servizi. Abbiamo ristrutturato la piattaforma per i crediti formativi ferma da circa due anni per consentire agli iscritti di registrare la propria partecipazione ai corsi di formazione e caricare i crediti che sono necessari per la permanenza nell’albo. Durante il lockdown é stato anche deliberato l’acquisto di una piattaforma on-line per permettere lo svolgimento degli eventi da remoto, che però non è stata più acquistata, nonostante la delibera, a causa della decadenza del Consiglio dell’Ordine”.

Le parole di Manzi non lasciano spazio ai dubbi, per risollevare le sorti del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, nonostante le circostanze non proprio favorevoli, è stato fatto tanto, ma ancora molto si può e si deve fare. É questo il proposito che ha spinto il tesoriere uscente a ricandidarsi e continuare la passata esperienza, la voglia di far si che l’Ordine degli Avvocati di Nola ritrovi lo splendore di cui è stato privato.

“Siamo stati i primi a dar vita ad una lista costituita da 3 consiglieri uscenti e 11 nuovi. Ho deciso di candidarmi con l’Avvocato Sonia Napolitano, perché è stata segretaria per ben tre consiliature, è una professionista di valore che conosce i meccanismi dell’ ente, quindi è la persona adatta a poter amministrare in qualità di Presidente il Consiglio dell’Ordine. La nostra è stata una scelta di campo, avremmo potuto allearci con altri consiglieri per tentare di vincere subito, invece abbiamo preferito essere la novità e apportare un cambiamento. Nella nostra lista ci sono persone con esperienze politiche nella società civile, avvocati capaci di mettere al servizio dell’ordine anche le loro competenze amministrative”.

Manzi era e sarà in prima linea per cercare di colloquiare con i colleghi, aprendo, anche grazie ai social, le porte del Consiglio dell’Ordine. La situazione è più chiara che mai, presenza, trasparenza e disponibilità sono le parole chiavi della lista RiOrdiniamo, il cui obiettivo è quello di dar vita ad un Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di cui essere protagonisti e non spettatori.

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