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2 Luglio 2022

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La stilista Elisabetta Franchi travolta dalle polemiche, ora si rifletta


di Anna Adamo

“Da imprenditore preferisco gli uomini nei ruoli chiave. Le donne? Solo se sono anta”.
Sono queste le parole che hanno scatenato l’indignazione di tutti e hanno fatto si che la nota stilista e Cavaliere al Merito della Repubblica, Elisabetta Franchi, venisse travolta da una polemica senza fine.
“Quando affidi ad una donna un incarico importante, se è molto importante, non ti puoi permettere di non vederla per due anni.”
Quello della Franchi è un messaggio forte e chiaro, che non lascia spazio ai dubbi. Secondo quest’ultima le donne non possono e non devono ricoprire incarichi importanti o addirittura lavorare, qualunque sia la mansione che svolgono, prima dei quaranta anni, visto il loro desiderio di diventare madri.
Che sia difficile conciliare lavoro e famiglia e non tutte siano disposte ad annullarsi e a fare sacrifici in nome della carriera, è vero, che piaccia o no, bisogna ammettere che gli uomini in questo siano molto più bravi, ma è altrettanto vero che non si possa fare di tutta un’erba un fascio e soprattutto che non si possa sminuire la capacità di una donna di essere madre e professionista al tempo stesso.
Le dichiarazioni della donna, nonostante costituiscano indice di riflessione e portino alla luce del sole verità scomode, suonano come una nota stonata, uno schiaffo in faccia a tutte le battaglie per la parità di genere, per il riconoscimento della donna in quanto tale, che può inoltre essere madre e professionista.
Perché, ricordiamo che una cosa non escluda l’altra. Che l’essere madre non sia indice di mancanza di professionalità o che una madre non possa essere professionista.
É arrivato il momento di prendere in considerazione le donne da un’altra prospettiva e iniziare a vederle come esseri umani capaci di conciliare lavoro e famiglia e non solo come madri, fidanzate, mogli o compagne, da utilizzare all’occorrenza, magari per favorirli nella loro scalata verso il successo, gli uomini.
“Non tutti i mali vengono per nuocere”.

LA PARITA’


Ebbene si, quanto dice questo vecchio proverbio non è altro che la verità e le dichiarazioni di Elisabetta Franchi ne sono la dimostrazione, perché nonostante ci lascino con l’amaro in bocca, ci permettono di capire che quanto fatto per la parità di genere non sia abbastanza e la strada verso il raggiungimento di quest’ultima sia più lunga di quanto vogliono farci credere.

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