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7 Luglio 2022

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Ecco ‘La vestale di Dagon’, di Fausto Marchi 

di Antonio Marco Del Cogliano Recensioni per esordienti

Divinità antiche e pagane, culti misterici, ritrovi inusuali e grotteschi, persone accomunate da affinità fisiche – e dall’abbigliamento vintage – che le diversificano significativamente da tutte le altre: questi solo alcuni degli ingredienti del volume intitolato ‘La vestale di Dagon’.
Dagon – insieme con Atargatis, il corrispettivo femminile – è divinità oceanica più antica dell’uomo stesso; è divinità più pesce che uomo, intenzionato ad indurre al proprio culto gli umani, tramite ibridi frutto dell’accoppiamento delle due razze; il disegno è quello di via via soppiantare l’umanità con ibridi e con una “razza pura” oceanica, destinata quest’ultima a governare sul nuovo mondo che verrà.
A chiunque intuisca questo disegno tocca fare i conti con un manipolo di “guerrieri” pronti a difendere il proprio sogno: gente apparentemente dimessa, reietti che vivono ai margini della società e che hanno quale luogo deputato di ritrovo e covo organizzativo una vecchia locanda isolata nelle campagne dell’agro pontino, gestita da uno strano oste e da sua figlia, bellissima ed algida.
Fausto Marchi è autore virtuoso, in grado di imbastire un giallo che si tinge di thriller e di pennellate di fantasy restando sempre credibile ed accattivante, così da tenere il lettore avvinto alla pagina in attesa dei risvolti delle indagini di un investigatore improvvisato, Filippo, il protagonista.
Accanto a lui, un coacervo di personaggi che stuzzicheranno la sua curiosità investigativa, la quale peraltro lo porterà alle soglie del punto di non ritorno…
Uno scritto imperdibile, una prova narrativa entusiasmante per chi voglia impiegare il proprio tempo immergendosi in una prova narrativa superba.

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