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2 Luglio 2022

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Fdi, Giorgia Meloni “Siamo pronti a ricostruire questa nazione” 

Libertà, crescita e indipendenza. Sono queste le parole d’ordine della conferenza programmatica di Fratelli d’Italia, al via oggi a Milano e che andrà avanti fino a domenica al centro congressi MiCo. Tre giorni per discutere di futuro per un partito dato sempre più in crescita nei sondaggi. Una sala Gold in stile Usa con un grande palco a ‘T’, effetti di luce, bandiere tricolori e del partito che sventolano, una serie di maxi schermi, l’inno di Mameli che apre la kermesse e poi il ricordo di Assunta Almirante. FdI dà il via ai lavori e non si nasconde. L’obiettivo è diventare forza di governo alle prossime elezioni. Eppure, il dibattito nel centrodestra è aperto. La tenuta della coalizione scricchiola e un vertice dei leader non è ancora stato convocato, nonostante gli inviti reciproci a organizzarlo. E non ci sarà in questo weekend, perché sarebbe un modo per togliere la scena all’evento organizzato da Fratelli d’Italia, dal titolo ‘Italia, energia da liberare’.Giorgia Meloni traccia l’identikit di un programma in via di definizione. Difesa della famiglia, lotta all’utero in affitto e alla teoria gender, ma anche parole risolute sulla battaglia contro il Covid e sulla più recente crisi in Ucraina, oltre all’idea che la politica industriale debba puntare sul made in Italy. Ma c’è molto altro nell’intervento di più di un’ora della leader della destra italiana. “In Occidente si alza sempre più forte il vento dell’identità e della libertà e noi siamo pronti a ricostruire questa nazione. La ricostruiremo seria, forte, produttiva, alla sua altezza.È un compito da patrioti. Questo è il nostro tempo. Molte delle critiche che abbiamo mosso in questi anni oggi sono le risposte da dare”, dice Meloni dal palco. E poi assicura: “Una grande nazione ha bisogno anche di una classe politica degna. La politica che liscia il pelo e basta non è buona politica. La politica disposta a cambiare idea, maggioranza non è buona politica. Noi continuiamo a salire, più saliremo e più la responsabilità sarà tenere i piedi ben piantati per terra. L’unica ragione per cui vogliamo arrivare in vetta è che da lì possiamo guardare più lontano”.Sullo sfondo, intanto, resta il rapporto con gli alleati del centrodestra. In una giornata in cui il leader della Lega, Matteo Salvini, avverte che “il centrodestra inevitabilmente dovrà presentarsi unito alle politiche l’anno prossimo perché solo uniti si vince. Faccio appello all’unità anche per Palermo, Parma, Viterbo e le altre città nelle quali ancora siamo divisi. Noi a Palermo abbiamo fatto un passo indietro, noi siamo per l’unità e per avere una squadra di governo comune”. Il numero uno del Carroccio annuncia poi che passerà per “un saluto” alla kermesse di FdI tra domani e domenica. Ma Ignazio La Russa, senatore di FdI e vicepresidente del Senato, la vede in altro modo, perché un arrivo a sorpresa di Salvini “sarebbe un controsenso per noi e per lui”, ma “quando faremo una cosa del genere tutti insieme, ci saremo tutti”. E non solo. Da Forza Italia arriva un’apertura a FdI e alle altre forze della coalizione. “Noi siamo alleati sinceri, leali e veri, tutti insieme indipendentemente dalle tensioni. Se c’è una cosa sicura, è che noi vinceremo e governeremo insieme. L’incontro tra i leader ci sarà sicuramente. Sicuramente ci sarà, non so quando”, dice la capogruppo azzurra a Palazzo Madama, Anna Maria Bernini, mentre i capigruppo leghisti non partecipano alla kermesse di FdI. Da cui Meloni sottolinea a chiare lettere che “ci faremo trovare pronti con proposte serie e con le persone giuste al posto giusto”. E poi va oltre: “Il declino si può invertire. Se riusciremo, trasformeremo quest’epoca infame in un nuovo Risorgimento italiano”.

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