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2 Luglio 2022

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Forza Italia Salerno? L’immobilismo che fa dire “Fasano era un grande”

Forza Italia Salerno è immobile. Dopo la scomparsa di Enzo Fasano, il livello regionale ancora non è riuscito a trovare una quadra sull’assetto provinciale. Si avvicinano le amministrative e gli azzurri arriveranno all’appuntamento fra mille difficoltà. 

Non è semplice, da Napoli, trovare una quadra perché il panorama salernitano è effervescente. Diverse le sensibilità degli amministratori e dirigenti, diverse le storie. Molte e legittime le ambizioni. Evidenti i veti incrociati.

E ‘difficile, in un partito che non fa congressi e che vede nomine calate dall’alto, trovare una sintesi capace di tenere tutto insieme.

I MERITI DI FASANO

In questo scenario, allora, emerge forte e sotto una luce diversa quella che è stata la figura di Enzo Fasano. L’ex parlamentare è stato spesso criticato, anche da chi scrive, per scarsa laboriosità. Spesso si è giudicata la sua guida poco dinamica. Analisi ingenerose.

Ora, in maniera più chiara, a tutti è chiaro che Fasano aveva poche alternative e moltissime qualità. 

A tutti è chiaro che, forse, solo lui aveva le caratteristiche per tenere insieme tutte le contraddizioni di Forza Italia, solo lui riusciva a conciliare l’incapacità di un movimento a promuovere occasioni di dibattito con la voglia di discutere di dirigenti e militanti.

Enzo Fasano si faceva concavo e convesso, ascoltava tutti, era di gomma rispetto alle critiche. Faceva sfogare ogni intemperanza, dava dignità alle varie paturnie e poi decideva. 

Onore a lui che ha avuto una pazienza infinita e che ha guidato con saggezza un partito ricco di competenze, di intelligenti risorse, ma che carico di isterismi e di personale politico litigioso e puerile.

Si trovi, allora, qualcuno capace di fare quello che lui ha fatto. Si continui il lavoro..

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