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7 Luglio 2022

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Bandire Will Smith dagli Oscar per dieci anni è un errore 


di Anna Adamo

Will Smith lo avrebbe mica immaginato che lo schiaffo dato a Chris Rock durante la Notte degli Oscar 2022, dopo gli insulti da quest’ultimo rivolti alla moglie Jada Pinkett Smith a causa del suo look dovuto all’ alopecia, gli sarebbe sarebbe costato talmente caro al punto da essere bandito dagli Oscar per dieci anni? Sicuramente no.
Nessuno può sapere con certezza come avrebbe reagito se lo avesse saputo.
Ma, una cosa è certa, quello del noto attore si trattò di un gesto dovuto alla rabbia. Un gesto fatto per difendere e proteggere la donna che ama da insulti che non hanno ragione di esistere.
Perché, Jada Pinkett Smith, che è opportuno ricordare sia una grandissima attrice e non solo la moglie di Will Smith affetta da alopecia, come molti si limitano a definirla, per la patologia da cui è affetta non ha alcuna colpa.
Non può nasconderla solo per apparire in pubblico ed evitare che qualcuno si prenda gioco di lei. Che poi, per quale motivo si dovrebbero nascondere certe patologie, solo per evitare gli insulti di chi fa ancora oggi fatica ad accettare la diversità?
Ben venga chi come Jada Pinkett Smith quella patologia l’ha accettata e cammina a testa alta, dimostrando che l’essere valga sempre più dell’apparire.
É vero, l’attore avrebbe potuto utilizzare mille altri modi per difendere la moglie e mettere, così, da parte la violenza che mai va praticata e giustificata, ma è altrettanto vero che in casi come questo controllarsi è difficile. È difficile accettarli, certi comportamenti, soprattutto quando riaprono ferite mai completamente rimarginate. Soprattutto quando il dolore vissuto dalla persona che si ha accanto lo si conosce bene. Perché, si, Smith il dolore che prova la moglie lo conosce bene.
É l’unico a conoscerlo davvero. È l’unico ad essere a conoscenza di tutte le volte in cui Jada desidera essere un’altra persona. Una persona diversa, magari con la testa ricoperta da tantissimi capelli. E’ l’unico ad essere a conoscenza di tutte le volte che quest’ultima si guarda allo specchio e non si vede mai abbastanza bella, proprio a causa di quei capelli che non ha. É l’unico ad aver raccolto le sue lacrime. Quelle che trasforma in una forza incredibile quando deve apparire in pubblico, perché, si sa, non esiste alternativa.
Ebbene si, dinanzi a certe patologie non esiste alternativa, se non quella di sorridere come nulla fosse.
Però, la sofferenza nonostante i sorrisi resta.
E no, nessuno può comprendere cosa comporti quest’ultima, se non la si prova in prima persona almeno una volta nella vita.
Ecco, perché Will Smith è stato bandito dagli Oscar per dieci anni.
Perché, la sua sofferenza non è stata compresa.
Perché, siamo soliti giudicare le persone per i gesti che commettono, ma non ci chiediamo mai cosa abbia spinto quella persona a comportarsi in un determinato modo.
Ed è questo l’errore più grande, non lo schiaffo dato da Will Smith a Chris Rock.
Probabilmente, se la sofferenza dell’ attore fosse stata compresa, sarebbero andati oltre il gesto e i motivi per bandirlo dagli Oscar nessuno li avrebbe avuti, anzi, forse avrebbero apprezzato un uomo che, a differenza di tanti altri, gli schiaffi li danno per difenderle le donne e non per far loro del male.
Per quanto strano possa sembrare, il significato di quello schiaffo, pur restando un gesto dai tratti violenti da evitare il più possibile, porta con sé tutto l’amore del mondo per la persona che si ha accanto.
Porta con sé la potenza dell’amore, capace di trionfare sul male in qualunque occasione.
É così che bisognerebbe vedere quel gesto.
E questo dovrebbe spingerci a capire quanto sbagliata sia la decisione di bandire Will Smith dagli Oscar per così tanto tempo.

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