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26 Maggio 2022

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Al Sud alla classica ‘donna del servizi’ si preferisce il colf uomo

Il terzo ‘Rapporto Domina’ sul lavoro domestico fotografa la dimensione regionale delle assunzioni maschile nel settore del lavoro domestico. L’incidenza maschile nel lavoro domestico, mediamente dell’12,4% a livello nazionale, raggiunge il 22,4% in Sicilia e supera il 15% in Calabria e Campania. In quasi tutte le Regioni -riporta una nota- gli uomini sono impiegati prevalentemente come Colf; in controtendenza Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise, dove gli uomini svolgono prevalentemente mansioni di cura alla persona. La prima provincia con la maggiore incidenza di domestici maschi è Palermo (28,4%), dove i domestici maschi sono oltre 4mila e rappresentano il 3,5% del totale dei lavoratori maschi. Se poi si considerano solo i collaboratori familiari (Colf), l’incidenza arriva al 32,4%. In questo caso si tratta nella maggior parte dei casi di addetti alla pulizia con cittadinanza straniera. L’incidenza supera il 20% in altre quattro province del Sud: Messina (26,7%), Napoli (23,0%), Reggio Calabria (21,8%) e Catania (21,0%). In queste prime cinque province lavorano 15 mila addetti domestici, ovvero il 13% di tutti i lavoratori domestici maschi italiani. La mappa, che riporta l’incidenza percentuale dei lavoratori domestici maschi per provincia, evidenzia come in molte province del Sud il fenomeno sia piuttosto significativo.

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